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Pillole di Pediatria: perché giocare a rugby?

a cura del Dott. Marco Cappa
Dipartimento di Medicina Pediatrica – Endocrinologia API B

Perché giocare a Rugby?

Appena un bambino vede una palla, in genere non la prende a calci, ma la esplora con le mani la osserva e la lancia con le mani. È naturale che poi impari a correre con la palla in mano. Già questa osservazione fa capire perché l’inventore del Rugby William Webb Ellis, durante una partita di Football prese la palla con le mani e corse fino a portarla oltre la linea di porta. Ciò avveniva nel 1823 nella scuola della cittadina di Rugby e quel gesto spontaneo ha innescato il mondo del rugby che oltre ad essere uno sport è una filosofia di vita. Per un bambino di 6-7 anni che cosa c’è di più bello che avere la possibilità di correre con la palla in mano, “acchiappare” quello che ha la palla e rotolarsi per terra. Il Rugby è libertà, scuola di vita e disciplina. Da un punto di vista medico sportivo è un classico sport aerobico anaerobico alternato, cioè è necessaria resistenza e nel contempo velocità. Ma diversamente ad altri sport i ruoli determinano un impegno diverso, infatti gli “avanti” devono anche avere qualità di potenza pura, mentre i tre quarti (gli attaccanti) devono avere nel loro bagaglio tecnico oltre a capacità di forza esplosiva “velocità” anche notevole “destrezza”.

È pericoloso giocare a Rugby?

Il Rugby è uno sport di contatto, e come tale un bambino che effettua tale sport sicuramente si abitua a ricevere e dare colpi. Proprio l’abitudine al contatto fisico che permette ai giovani che praticano questo sport di evitare traumi, e nel contempo a rispettare l’avversario. Il contatto è ammesso soltanto per chi ha la palla in mano e pertanto ci si aspetta il placcaggio ed è prevedibile che possa cadere con la palla in mano.

Tutti possono giocare a Rugby?

Si, dato che c’è notevole differenza fra i ruoli, contrariamente a quello che si pensa un bambino non eccessivamente grande può giocare tranquillamente, svilupperà quelle che sono le capacità per risolvere il “problema” statura e peso. Ci sono esempi anche a livello internazionale che mostrano come un classico “mingherlino” può giocare contro i sovradimensionati “avanti”. Vediamo ad esempio come nel 6 Nazioni giocatori come il mediano di mischia irlandese Peter Stringer o l’italo-argentino Ramiro Pez riescano ad emergere nonostante abbiano un fisico da comune mortale. Naturalmente non ci sono impedimenti diversi dagli altri sport di squadra, e le limitazioni sono le stesse per quanto riguarda calcio, basket e volley.

Quando iniziare a giocare?

Il minirugby è da anni introdotto in Italia e già da un’età di 7-8 anni è possibile praticarlo, naturalmente le regole sono diverse e nelle prime fasi la pratica del rugby equivale a momenti ludici con delle regole molto semplici. Il bambino che gioca a Rugby impara a correre con la palla, a fermare l’avversario che è portatore di palla e a superare la linea di meta. Acquisisce quindi le modalità per una corretta corsa ed un corretto modo di cadere se placcato e comincia ad acquisire capacità di destrezza per evitare di essere bloccato dall’avversario. Inoltre comincia ad acquisire il concetto di disciplina in campo dove non si deve mai protestare ne reagire e imparare a controllare le reazioni. Con il minirugby inizia una vera e propria scuola di vita.

Quale impegno fisico deve sostenere un giovane che pratica il rugby?

L’impegno cardiovascolare è identico a quello degl’altri sport di squadra, la differenza è legata all’abitudine al contatto fisico, indubbiamente il piccolo atleta deve essere in buone condizioni generali e soprattutto deve avere un’integrità dell’apparato muscolo tendineo ed osteoarticolare, naturalmente gli impegni di tale apparato sono diversi a seconda dell’età del praticante, ovviamente il bambino più piccolo incontrerà pari età e l’impatto sarà proporzionato. La preparazione fisica del giovane atleta deve essere impostata, come tutti gli sport di squadra ad impegnare l’apparato cardiovascolare, l’apparto osteoarticolare e muscolo-tendineo. Il bambino che pratica rugby deve essere in grado di correre, spingere, saltare, e deve avere una buona destrezza per scartare gli avversari.

Fonte: ospedale pediatrico Bambino Gesù, anno 2006.

I genitori che vogliano appronfondire ulteriormente la tematica, in modo più esaustivo, potranno farlo al seguente link:
http://www.ospedalebambinogesu.it/portale2008/default.aspx?IdItem=3044

I ruoli
Testo di Roberto Vanazzi - sito web http://mitidelrugby.altervista.org     n° 1 e 3 PILONI I piloni nella mischia ordinata sostengono il tallonatore. I piloni nelle touche aiutano le seconde e le terze linee a saltare. I pilone fanno il “lavoro sporco”, puliscono l’ovale nelle ruck e recuperano i palloni vaganti. I piloni in mischia spingono più di chiunque altro, anche se le seconde linee dicono lo stesso di loro. I piloni, oggi più che mai, partono di corsa con l’ovale tra le mani per cercare di sfondare la diga avversaria, sfruttando la loro stazza da rinoceronte. I piloni hanno le orecchie a cavolfiore, a causa dello sfregamento continuo, e le sfoggiano come il più bello dei trofei. Insomma, il pilone è un ruolo di puro sacrificio, e se è vero quello che dice Serge Blanco che “il rugby è come l’amore, devi dare prima di prendere”, allora i piloni sono ottimi amante. n°2 TALLONATORE Nell’architettura vivente che è la mischia ordinata, il tallonatore è quel giocatore tarchiato e con il collo taurino che si schiera al centro della prima linea, abbracciato ai due piloni. Lui ha il compito di catturare l’ovale con il tallone, da cui il termine tallonatore, per poi calciarlo all’indietro, nella foresta di gambe dei propri compagni, finché esce tra le mani sapienti del Numero 8. Il tallonatore è anche l’addetto a lanciare il pallone nelle touche. Lo deve tirare al centro del corridoio formato dai giganti delle seconde terze linee, sul blocco di salto che i suoi compagni hanno stabilito in precedenza. Per l’occasione lui deve essere preciso; un suo errore, anche di un millimetro, anche di un secondo, può regalare la palla agli avversari. n°4 e 5 SECONDE LINEE I giocatori di seconda linea sono i più alti della squadra, inversamente proporzionali al mediano di mischia. Essi devono spingere in mischia ordinata con la testa infilata tra le chiappe del pilone e del tallonatore, bilanciando e chiudendo il pacchetto come farebbe un lucchetto, da cui il termine inglese lock. Il loro regno è la touche. Si librano in aria come se volessero accarezzare il cielo, per poi tornare a terra con il pallone tra le mani. A quel punto devono prendere una rapida decisione: passarla a quel furbetto del numero 9, che sicuramente inventerà qualche cosa, oppure tenerla ben stretta per dare avvio al carrettino umano chiamato maul. Le seconde linee sono anche maestre nel creare gli spazi e altrettanto brave a proteggere l’ovale nelle ruck. Questi giganti hanno probabilmente l’impatto più fisico sulla partita e per questo motivo sono dotati di un pizzico di pazzia e di coraggio in più rispetto agli altri. n°6, 7 e 8 TERZE LINEE Le terze linee sono quei giocatori che fanno finta di fare la mischia. Così dicono, scherzando, le prime e le seconde linee. La loro spinta, in effetti, è piuttosto trascurabile se paragonata a quella dei cinque compagni che stanno davanti, ma il pacchetto non rimarrebbe unito se essi non svolgessero bene il loro lavoro. E da quel pacchetto sono le terze linee che si staccano per primi; per andare a caccia dei mediani avversari, se la mischia è stata persa, o per creare spazio per i compagni, quando il pallone esce dalle loro parti. Il terza linea centro, o Numero 8 com’è ormai universalmente conosciuto, ha un compito ancora più particolare. Lui la mischia la dirige dall’interno, guidandola e aggiustandola come un timoniere fa con la nave. L’ovale, il più delle volte, esce tra le sue mani e lui deve avere la prontezza di darla al mediano di mischia, oppure ai propri trequarti. Se è particolarmente ispirato poi, è lui stesso a lanciarsi in avanti in cerca di gloria. n°9 MEDIANO DI MISCHIA Il mediano di mischia è la cerniera che collega gli avanti ai trequarti, colui che organizza la tattica della partita e che da il via a tutte le giocate della propria squadra. Sempre al centro dell’azione, egli deve saper lanciare le proprie retrovie all’attacco con passaggi precisi, mentre in fase difensiva deve placcare gli avversari in sostegno al pack. Anche se a volte è l’uomo più piccolo tra i XV in campo, l’abilità tecnica di questo giocatore, la visione di gioco, il tempismo, il passaggio con le mani, il gioco al piede, la velocità, ne fanno un gigante in mezzo al campo. Il ruolo di mediano di mischia è tra quelli perennemente coinvolti nel centro dell’azione, eppure è anche un ruolo che può essere interpretato con approcci molto diversi, in maniera appariscente e spettacolare, oppure più riservata. n°10 MEDIANO D’APERTURA Il mediano d’apertura scrive le note sul pentagramma e crea la musica che i suoi compagni devono eseguire alla perfezione. Lui decide le tattiche, lancia i propri trequarti in attacco e deve essere un bravo placcatore. A questo giocatore, solitamente, sono affidati tutti i calci: quelli tattici, per conquistare il territorio, e quelli piazzati, punizioni e trasformazioni di mete. Quindi, è su di lui che l’occhio della telecamera si sofferma più spesso, cercando di capire da un suo battito di ciglia se l’ovale entrerà tra i pali oppure no. Per questo motivo, il mediano d’apertura deve essere il più bello della squadra. n°12 e 13 TREQUARTI CENTRO Ruolo ingrato quello dei trequarti centro; il loro compito è di attaccare e allo stesso tempo difendere. Per questo motivo devono essere veloci, ma anche robusti, per sfondare la linea di difesa che si trovano di fronte e per bloccare gli avversari che nel frattempo provano a passare dalle loro parti. Devono perciò sapere placcare e avere la capacità di rompere i placcaggi che subiscono. n° 11 e 14 TREQUARTI ALA Ai trequarti ala si chiede di essere veloci. Di gambe naturalmente, per correre più forte di tutti, ma anche con le mani, quando c’è bisogno di passare alla svelta la palla per eludere gli avversari. I trequarti ala sono quelli che gli avanti dicono, prendendoli in giro, che non si sporcano mai la maglietta. Sono gli attaccanti della squadra, l’ultima fase dell’azione, quelli che si tuffano oltre la linea di meta, schiacciando l’ovale sull’erba con impresso il loro DNA. n°15 ESTREMO Un grande estremo deve essere coraggioso, un libero pensatore e deve possedere una notevole capacità di calciare. Un grande estremo deve avere velocità per rifinire l’azione d’attacco, deve essere senza paura sotto le palle alte, capire l’importanza del tempo e dello spazio e agire come ultimo baluardo della squadra in fase di difesa. Un grande estremo ha l’intuizione di anticipare ciò che sta per succedere un attimo prima dell’avversario e la capacità di arrivare nel punto giusto al momento giusto.
Aforismi

"Una volta che i giocatori di rugby riescono a infilarsi le scarpe nel piede giusto, la sfida intellettuale proposta da questo gioco puo' dirsi abbondantemente conclusa."
Derek Robinson, scrittore inglese

"Stare al mondo e' un casino. Con il rugby va un po' meglio."
Pigio Pastonesi,

"Nel rugby la fortuna non conta. Contano il fisico, il cuore, l'intelligenza e la voglia di lottare."
Andrea De Rossi, giocatore italiano

"Qualsiasi partita di rugby e' una partita di calcio che va fuori di testa. Con ordinata, e feroce, follia."
Alessandro Baricco, scrittore italiano

"Il rugby e' un gioco primario: portare una palla nel cuore del territorio nemico. Ma e' fondato su un principio assurdo, e meravigliosamente perverso: la palla la puoi passare solo all'indietro. Ne viene fuori un movimento paradossale, un continuo fare e disfare, con quella palla che vola continuamente all'indietro ma come una mosca chiusa in un treno in corsa: a furia di volare all'indietro arriva comunque alla stazione finale: un assurdo spettacolare."
Alessandro Baricco, scrittore italiano

"Non credo ci siamo mai incontrati prima, ma io sono l'arbitro su questo campo, non tu. Continua a fare il tuo lavoro ed io faro' il mio. Se ti sento ancora gridare per qualcosa ti puniro'. Questo non e' calcio."
Nigel Owens, Arbitro Internazionale

"I don't think we've met before but I'm the referee on this field, not you. Stick to your job and I will do mine. If I hear you shouting for anything again I'm going to be penalising you. This is not soccer."
Nigel Owens, Arbitro Internazionale

"Ho messo la testa dove gli altri non osavano mettere nemmeno i piedi."
Jean-Pierre Rives, rugbista, attore e scultore francese

"La vita e' come una palla da rugby, non puoi mai sapere come sara' il suo prossimo rimbalzo."
Flavio Pagano, Dal libro "Quelli che il rugby"

"Il Rugby e' lo sport piu' malvagio sulla faccia della terra di Dio."
Chris Eubank, pugile inglese

"Il rugby e' un gioco fatto apposta per deficienti mentali, dato che fu inventato dagli Inglesi. Chi, se non un inglese, poteva inventare una palla ovale?"
Peter Cook, scrittore ed attore comico inglese

"Il rugby, uno sport da persone fini, senza dubbio. Quindici uomini che entrano a far parte di una squadra solo per incontrare altri tipetti fini come loro."
Al Murray, comico teatrale inglese

"Il rugby e' uno sport per grossi paraculi e se non sei un grosso paraculo ti fai la bua. Io non ero un grosso paraculo ma ero, pero', un paraculo veloce e quindi riuscivo a scansarli, i grossi paraculi."
Spike Milligan, comico teatrale irlandese

"Un'operazione al menisco? Mai subita, in nessuna parte del corpo."
Jerry Collins, giocatore neozelandese

"Il rugby è una religione. Uno la domenica sente il dovere di andare in chiesa. Io ho il bisogno di andare alla partita."
Clive Burgess,

"Il pallone è come un uovo, se lo agiti troppo, si rompe."
Leopolde Fauche,

"Mia madre era da qualche parte in tribuna. Lei non sapeva niente del rugby, ma sapeva che avevamo vinto."
Delme Thomas,

"Un buon pacchetto di mischia e` un contagio. Tutti prendono questo virus."
Lucien Mias,

"Il rugby é come l´amore: ti fa ridere, gioire, sacrificare, soffrire, piangere, lottare, vivere: e perció non ne puoi fare a meno!"
Sergio Parisse Senior,

"Una partenza dalla mischia é un ritorno alle immagini della giovinezza, un`entrata nella vita."
Pierre Mac Orlan,

"Giocherò finche avrò voglia di superare me stesso su un terreno di gioco, finchè la vittoria conterà molto per me."
Gareth Edwards, Nazionale gallese

"Io non sono stato a una scuola dove lo giocassero e non posso apprezzare il rugby in tutta la sua bellezza. Posso seguire il gioco nelle sue linee generali, naturalmente, e ne conosco le regole più importanti. So che tutto consiste nel portare la palla attraverso il campo, comunque sia, è nel , depositarla oltre la linea avversaria. So pure che per intralciare questo programma ogni giocatore può tentare un certo numero di assalti e fare a un suo simile cose che fuori del campo gli frutterebbero al minimo quaranta giorni di prigione senza la condizionale, con l`aggiunta di una paternale del signor giudice."
Phelam Grenville Wodehouse, Scrittore inglese

"Un incontro internazionale a Twickenham é più di un semplice spettacolo. E` un`immensa festa di famiglia. E` il raduno del clan."
Aleg Wough,

"Andate a parlare di sacrifici a chi scende in miniera o a chi tutte le mattine si alza dal letto pensando che fuori dalla porta lo attende la catena di montaggio. Io sono fortunato, io gioco, non mi sacrifico."
Jason Leonard,

"Il mio obiettivo e` quello di giocare la finale per il titolo contro gli All Blacks. Basta con questa storia che andrebbe bene anche fare bella figura, si tratta solo di un alibi per chi arriva sempre secondo."
John Kirwan,

"Mi piace il rugby e continuero` a giocarlo a tutti i costi."
Ernesto ``Che`` Guevara,

"Il rugby e` l`assoluto ordine nell`apparente disordine."
Sandro Cepparulo,

"Aperto nel pomeriggio, il rugby non e` mai stato chiuso la notte."
Denis Lalanne,

"Voglio che gli italiani giochino come italiani, con passione e azzardo, come quando guidano la macchina."
John Kirwan,

"Un vero rugbista disprezza la violenza."
Paolo Vaccari,

"Vincere con modestia e perdere con leggerezza: questo e` il marchio di un grande sportivo."
Gareth Edwards,

"Il rugby e` trenta uomini che inseguono un sacco di vento."
Willie John Mc Bride,

"Il pallone ovale rimbalza sull`erba come una frase di Joyce sulla sintassi."
Alessandro Baricco,

"Il rugby e` una voce del verbo dare. A ogni allenamento, a ogni partita, a ogni placcaggio, a ogni sostegno, dai un po` di te stesso. Prima o poi qualcosa ti tornera` indietro."
Marco Pastonesi,

"Non esistono ex-rugbysti. Chi ha giocato a rugby, e` rugbysta tutta la vita."
Gino Vinella,

"L`allenatore argentino disse: ``Haganlo con prudencia`` (fatelo con prudenza)... E Prudencia resto` incinta."
Anonimo,

"Giocare negli avanti e` come partecipare a un funerale. Il pallone e` la salma. E tu devi camminare davanti con la famiglia, non dietro con gli amici."
Michel Benazet,

"Adesso so che quando si avanza uniti ci sono possibilita` di successo. Adesso so che se non andro` in meta io, ci andra` un mio compagno. Adesso so che cosa vuol dire rispettare un avversario che e` a terra. Adesso so che potro` cadere e perdere il pallone, ma un compagno sara` pronto a raccoglierlo e a lavorarlo per me. Adesso so che bisogna avere sempre qualcosa da portare avanti. Adesso so che si puo` anche perdere, ma non ci si deve mai arrendere. Adesso so che per ottenere qualcosa bisogna essere determinati. Adesso so che correre non vuol dire scappare, ma andare incontro al futuro. Adesso so che affrontare la vita sara` un gioco da ragazzi e che, se la vita e` un gioco, il rugby e` una gran bella maniera di viverla!"
Mirko Petternella,

"Il rugby e` come un liquore molto forte: per assaporarne tutto il sapore e l`aroma va bevuto a piccoli sorsi e tra amici fidati. Dosi troppo forti, assorbite in cattiva compagnia, guasterebbero la festa."
Henri Garcia, Giornalista e scrittore francese.

"La palla da rugby va trattata come una bella donna, presa con delicatezza tra le mani, abbracciata e mai lasciata incustodita, ma al momento giusto bisogna anche saperle dare un calcio per poterla riavere in futuro."
Anonimo,

"La palla da rugby ovale per essere sinuosa quando la abbracci e imprevedibile quando la rincorri, proprio come la donna che ami."
Jeronimus,

"Amo il rugby non perché è violento, ma perché è intelligente."
Françoise Sagan, Scrittrice francese.

"Da sempre gli uomini hanno giocato a battersi. Il rugby consente loro di farlo nel rispetto delle regole. E` un gioco duro e questa è la sua virtù principale."
Lord Wauell Wakefield, Presidente della Rugby Football Union.

"Nel rugby il cervello e il cuore contano più del fisico."
Paolo Vaccari, Giocatore della Nazionale Italiana.

" * Rugby, sport autentico che esige che tu ti spenda tutto in cambio soltanto della tua personale gratificazione e di qualche applauso."
Igor Man,

"I tacchetti per un avanti sono l`equivalente del fucile per un soldato."
Francisco Ocampo, Allenatore argentino.

"Il rugby è nato per un ingiurioso sberleffo alla virtù pedetoria dei plebei."
Gianni Brera, Giornalista.

"Rugby... guerra paradossale perché legata a una regola astuta che vuole le squadre avanzare sotto la clausola di far volare il pallone solo all`indietro, movimento e contromovimento, avanti e indietro, solo certi pesci, e nella fantasia, si muovono così."
Alessandro Baricco, Scrittore.

"Se il mediano di apertura sceglie la tattica e comanda il gioco, il mediano di mischia detta il ritmo. E` come se il primo scrivesse le note sul pentagramma, e l`altro dirigesse l`orchestra."
Matteo Mazzantini, Giocatore della Nazionale Italiana.

"Ogni volta che cerchi di inoltrarti nello spazio avversario, ogni volta che cerchi di guadagnare terreno, ogni volta che ti proietti verso la linea di meta, dovresti avere un compagno in sostegno dietro di te. Se è un amico, meglio."
Marco Pastonesi, Dal suo libro ``La leggenda di Maci``.

"Rugby, gioco da psiche cubista, deliberatamente si scelsero un pallone ovale, cioe' imprevedibile (rimbalza sull'erba come una frase di Joyce sulla sintassi) per immettere il caos nell'altrimenti geometrico scontro di due bande affamate di terreno, gioco elementare perche' e' primordiale lotta per portare avanti i confini, lo steccato, l'orlo della tua ambizione, guerra, dunque, in qualche modo, come qualsiasi sport, ma li' quasi letterale, con lo scontro fisico cercato, desiderato, programmato, guerra paradossale perche' legata a una regola astuta che vuole le squadre avanzare sotto la clausola di far volare il pallone solo all'indietro, movimento e contromovimento, avanti e indietro, solo certi pesci, e nella fantasia, si muovono cosi'. Una partita a scacchi giocata in velocita', dicono. Nata piu' di un secolo fa dalla follia estemporanea di un giocatore di calcio: prese la palla in mano, esasperato da quel titic titoc di piedi, e si fece tutto il campo correndo come un ossesso. Quando arrivo' dall'altra parte del campo, poso' la palla a terra: e intorno fu un'apoteosi, pubblico e colleghi, tutti a gridare, colti come da improvvisa illuminazione. Avevano inventato il rugby. Qualsiasi partita di rugby e' una partita di calcio che va fuori di testa. Con ordinata, e feroce, follia."
Alessandro Baricco, Scrittore.

"Il rugby e' uno sport straordinario, l`unico dove la vittoria passa sempre dalle mani del compagno."
Sabrina Melis, Giocatrice della Nazionale Italiana.

"La terza linea è l`aristocrazia del rugby. La prima rappresenta la diga, la mediana è il cervello, trequarti ed estremo sono la cavalleria leggera."
Carlo Gobbi, Giornalista.

"Un antico detto irlandese recita che merita il paradiso chi ha giocato in prima linea, perchè l’inferno lo ha già avuto in terra. Per la terza è inutile, perchè il meglio della vita lo ha già goduto col rugby."
Carlo Gobbi,

"Se fossi Dio …..rimanderei indietro tutti quelli che non hanno mai giocato a rugby. Gli direi: ragazzi non sapete cosa vi siete persi, tornate giù e riprovate, la prossima volta sarete più fortunati."
Marco Pastonesi,

"Non è un caso che in inglese non si dica “rugby player”, cioè giocatore di rugby, ma “rugbyman”, cioè rugbysta."
Carlo Gobbi,

"“Apenander”: ci ho messo un paio d’anni prima di capire che non era un insulto in milanese."
Massimo Cozzaglio,

"Il pallone va tenuto con due mani, passato con due mani e ricevuto con due mani. Se il pallone avesse anche un bel paio di maniglie, per certi giocatori sarebbe l’ideale."
Marco Pastonesi,

"Il rugby non è logico……Se in terza linea ci sono tre giocatori ed in seconda linea due, la prima linea dovrebbe essere composta da un solo giocatore."
Robbie McCormack,

"Non c’è molto da capire nel rugby: o hai la palla o devi fare di tutto per averla. Di tutto!"
Andrea Luporini,

"Il potente sfonda, il piccolo s’infiltra, l’alto salta, il guizzante corre. In una squadra di rugby c’è posto per tutti."
Luciano Ravagnani,

"Chi si allena, suda, sbanfa, si fa male, mangia e beve con te, non potrà mai lasciarti solo."
Claudio Appiani,

"Il rugby è una malattia e, come le malattie, un pò ti consuma e un pò di fa diventare più forte."
Claudio Appiani,

"Adesso so che correre non vuol dire scappare, ma andare incontro al futuro. Adesso so che affrontare la vita sarà un gioco da ragazzi e che, se la vita è un gioco, il rugby è una gran bella maniera di viverla!"
Mirko Petternella,

"La più bella vittoria l’avremo ottenuta quando le mamme italiane spingeranno i loro figli a giocare al rugby se vorranno che crescano bene, abbiano dei valori, conoscano il rispetto, la disciplina e la capacità di soffrire. Questo è uno sport che allena alla vita."
John Kirwan,

"Tutto ciò che la vita esige dall’uomo si trova in una squadra di rugby."
Kleber Haedens,

"La mischia è la prima credenziale di una squadra: “piacere, ….qui comandiamo noi! e che nessuno provi a cambiare le carte, perchè con le buone o con le cattive la partita dipende dalla nostra capacità di spinta”."
Gregorio Catalano e Daniele Pacini,

"Allora ecco perchè chi è stato, è …e sempre sarà un rugbysta. Perchè se fai il pilone e in una vita passata nel fango il pallone lo tocchi si e no tre volte e la meta per te è una linea immaginaria, un miraggio lontano, e vivi e fatichi e sudi e prendi mazzate e dai mazzate solo per gli altri, capisci cosa vuol dire solidarietà. Sopratutto lo capisce chi alla fine svolazza con la palla in mano a raccogliere gloria anche per te."
Gregorio Catalano e Daniele Pacini,

"Il vero spirito del rugby: due tempi di riscaldamento per prepararsi ad un grande terzo tempo."
Claudio Bisio,

"La mia idea di un buon placcaggio è quando la vittima si risveglia lungo i bordi del campo e sente rintronare nella sua testa i fischi di un treno."
Jack Tatum,

"Il rugby è una danza classica elegantissima: dalle tribune non si nota ma da vicino è roba da intenditori………. Sono i tre, leggeri, le ali, a rifinire i palloni che i ciccioni del pacchetto di mischia hanno conquistato. E quando li perdono senti una zaffata di odio di classe che parte dalla fanteria verso quei signorini della cavalleria leggera, perchè il rugby è una società rigidamente divisa in classi."
Marco Paolini,

"Fai indietreggiare l’avversario fino a costringerlo al nulla che è alle sue spalle. Quando avrai conquistato anche l’ultimo metro di terreno …. è meta!"
Lino Bandera,,

"Il buon giocatore deve fare la scelta giusta immediatamente prima di aver riflettuto su cosa sarebbe meglio fare."
Pierre Sansot,

"Gli inglesi giocano a rugby perchè lo hanno creato. Gallesi, irlandesi e scozzesi perchè, legnando gli inglesi in qualsiasi altro modo, finirebbero in galera."
Francesco Volpe,

"La differenza fra il calcio e il rugby è che nel calcio si parla di rimbalzi del pallone, e il pallone è rotondo, nel rugby non si parla mai dei rimbalzi del pallone, e il pallone è ovale."
Matteo Villa,

"Il rugby, finchè ce la fai lo giochi, finchè vivi lo ricordi."
Angelo Libani,

"Giocare in prima linea, uomo contro uomo, è un onore. L`unico svantaggio è che spesso gli altri giocatori li incontri solo nel terzo tempo."
Jason Leonard,

"I gallesi dicono che il rugby sia lo sport giocato in paradiso. Speriamo anche all`inferno e in purgatorio. Di sicuro lì ci sono più giocatori."
Alessandro Troncon,

"Il pallone è ovale, se fosse stato tondo avrebbero dovuto pagarci molto di più."
Justin Marshall,

"Forse sono troppo vecchio per giocare a rugby, ma non oggi."
Fin Calder,

"La mischia è la mia famiglia."
Mauro Bergamasco,

"In campo si parla con le mani. E io mi sono fatto intervistare spesso."
Alain Garouste,

"Il rugby è quello che si può fare di meglio senza coltelli e senza pistole."
Allan Muhr,

"Il rugby è uno scontro generale di giovani ubriachi di libertà e battaglia."
Pierre Sansot,

"Aiutare: l`infinito del verbo rugby."
Sergio Carnovali,

"Nel rugby, o hai la palla o tiri giù l`avversario. Il resto è filosofia."
Francesco Volpe,

"Il rugby sono 14 uomini che lavorano insieme per dare al quindicesimo mezzo metro di vantaggio."
Charlie Saxton,

"Il rugby è uno sport da condividere."
Raphael Ibanez,

"Non so se giocheremo mai un rugby-champagne come i francesi, ma anche un rugby-lambrusco non sarebbe mica male"
Roberto Pedrazzi,

"La birra è stata inventata per impedire agli Avanti di conquistare il mondo."
Anonimo,

"Il rugby sa di birra, così come sa di terra e di vento."
Joel Stransky,

"Se avessi guadagnato di più, probabilmente non avrei tutti gli amici che ho adesso."
Gareth Edwards,

"Una tranquilla pinta di birra, seguita da altre 17 pinte piuttosto rumorose."
Jason Leonard,

"Il rugby va fiero del fatto di essere lo sport eterno."
Spiro Zavos,

"Puttana, basta parlare di tattica e tecnica. Oggi si va là con cattiveria e li si stronca."
Anonimo,

"Arrangiarsi o morire."
Hankies Husselman,

"Le squadre, dalla Serie A in giù, sono fatte di gente che di giorno lavora e la sera si allena. Operai dello sport. Non so se la classe operaia vada in paradiso. Io cerco di farla andare in meta."
Andrea de Rossi,

"Il rugby è il gioco di squadra per eccellenza, tant`è che si gioca in 15: 11 non bastano."
Carlo Checchinato,

"Ridere o piangere con i miei compagni nello spogliatoio. Per me è essenziale."
Sylvain Marconnet,

"Lo spogliatoio è il miglior posto dove incontrare i migliori amici."
Christian Labit,

"Io do per scontato che i rugbisti siano coraggiosi. Il coraggio è la base minima del nostro sport."
Georges Coste,

"In campo bisogna a volte abbassare la testa, fuori bisogna sempre tenerla alta."
Sergio Parisse,

"I rugbisti sembrano duri, ma sono sensibili. Si commuovono quando entrano in campo, piangono quando sentono l`inno, singhiozzano quando perdono un match che pensavano di poter vincere."
Diego Dominguez,

"La crescita non è fatta solo di carezze."
Massimo Mascioletti,

"Il rugby non finsce all`ottantesimo e nemmeno quando appendi le scarpe al chiodo. Il rugby è per tutta la vita."
Pablo Devoto,

"Il rugby è un modo di stare al mondo."
Sébastien Darbon,

"Il portatore del pallone è un uomo destinato al sacrificio."
G. Nicholls,

"Il rugby è la poesia del sacrificio."
Andrea Lo Cicero,

"Quello che fa un giocatore in campo è legato a quello che fanno tutti i suoi compagni."
Olivier Magne,

"Il rugby è l’unico sport dove i rapporti fuori dal campo sono importanti come quelli dentro il campo."
Brad Johnstone,

"Una partita di rugby è come una guerra: il bello è che non ti senti mai solo."
Richard Dourthe,

"Il rugby è uno stile di vita. Se la pensi in questo modo, lo puoi vivere come un divertimento. Non è vero che si deve soffrire per giocarlo."
Mauro Bergamasco,

"Nel rugby i valori dell’uomo e dell’atleta sono inscindibili."
Massimo Giovanelli,

"Arms Park, Cardiff, Galles-Irlanda, in tribuna il principe Carlo d’Inghilterra: l’irlandese Noel Murphy, a corto di argomenti con la mischia gallese, non esitò ad attaccarsi agli ‘attributi’ del seconda linea Brian Price. L’arbitro scozzese MacMahon, imperturbabile: “Dai ragazzi, non ricominciate, non sta bene…Mischia”."
Jack O’Neill,

"E’ uno sport senza giro d’affari, senza allori, e anche senza donne. Quasi quasi non è neanche uno sport."
Claudio Bisio,

"Il pallone da rugby è imprevedibile come una donna."
Diego Dominguez,

"Nel rugby si va in campo per vincere, sempre. Altrimenti ti sei scritto la condanna da solo."
Diego Dominguez,

"Lo spirito del rugby è lotta senza sosta fino a che l’arbitro non dice che è finita."
Corrado Sannucci,

"Il rugby è brutale nella sua chiarezza: se non sei disposto a batterti, perdi."
Massimo Mascioletti,

"Il rugby è lo sport dell’amicizia: prendi le botte per te e anche per il compagno che hai di fianco."
Andrea Gritti,

"Non ero io a cercare i guai. Erano i guai a cercare me. Per questo ho iniziato a giocare a rugby."
Jonah Lomu,

"Il rugby è una religione. Infatti quando le dicevo che avevo una partita, mia madre correva a prendere il rosario."
Marco Pavesi,

"Chi cade e non si rialza da solo o non è un rugbista o è da barella."
Flavio Vanetti,

"Il rugby è come la prima guerra mondiale: il rugby sta al calcio come la prima sta alla seconda guerra mondiale. Il rugby è antico, lento, è una guerra di prime, seconde e terze linee e fanterie contrapposte, guerra di trincee. Fanterie che marciano a conquistare la terra del nemico. A rugby conta solo il fattore terra. Non è come il calcio, il blitz, il contropiede, la guerra-lampo, roba elegante, da individuali. A rugby conta solo il gioco collettivo: terra da conquistare, linea dopo linea, fino all’ultima trincea che, non a caso, si chiama meta."
Marco Paolini,

"Il rugby è uno sport da gentlemen. Prima di tirare il pallone, indietro, al tuo compagno, tu devi controllare che lui stia bene, che sia ben disposto, aperto, disponibile, ottimista. Non puoi tirargli un pallone vigliacco che gli arriva assieme a due energumeni che gli fanno del male. Però, mentre tu fai tutto questo bel ragionamento etico, ce n’è altri ventinove che ti guardano, di cui quattordici tuoi e quindici no, e di questi tre ti corrono addosso, due grossi e uno piccolo, ma cattivo, e la prima tentazione è di dare il pallone al tuo compagno."
Marco Paolini,

"Il rugby è aggressività, è guerra. Ma dopo viene la pace più bella del mondo."
Marco Bollesan,

"Il rugby è un’ora e mezza di battaglia che può cementare amicizie per tutta una vita."
Henri Garcia,

"Il rugby è sempre una storia di vita, perché è lo sport più aderente all’esigenza di ogni giorno: lavoro, impegno, sofferenze, gioie, timori, esaltazioni. Non è uno sport da protagonisti, ma una somma di sacrifici."
Luciano Ravagnani,

"E’ il solo sport per uomini che sia rimasto."
David Storey,

"Nel rugby ci sono quelli che suonano il piano e quelli che lo spostano."
Pierre Danos,

"Otto giocatori forti e attivi, due leggeri e furbi, quattro rapidi e un ultimo modello di flemma e di sangue freddo. Una squadra di rugby é la proporzione ideale fra gli uomini."
Jean Giraudoux,

"Gli inglesi praticano questo gioco perché l’hanno inventato. Gli irlandesi perchè detestano gli inglesi e adorano le risse. Gli scozzesi l’hanno adottato per la loro inimicizia storica nei confronti degli inglesi. I gallesi hanno un enorme vantaggio sui loro avversari: tutti i loro giocatori infatti sono nati su un campo di rugby o vi sono stati concepiti."
Peter Robbins,

"Il Rugby l’unico sport dove qualunque talento non può nulla se non collabora con la squadra."
Marco Paolini,

"Nel rugby, il cinquanta per cento delle mosse non è diretto alla palla. Si punta anche al corpo dell’avversario."
Marco Paolini,

"Il Rugby è uno sport equamente nobile, faticoso e figlio di buona donna…"
Marco Paolini,

"La mia squadra di bevitori ha un problema, il vizio del rugby."
Oscar Wilde,

"La partita è di due tempi, ma il più importante è il terzo, fatto di birre, sudore e strette di mano tra chi dieci minuti prima se le dava di gusto."
Francesco Bucchieri ,

"E’ sporco il rugby? Solo quando è fatto bene."
Fabio Treves,

"My drinking team has a rugby problem."
Oscar Wilde,

"Nel rugby si gioca con un avversario, non contro un avversario."
Thomas Arnold,

"A rugby si gioca con le mani e con i piedi, ma in particolare con la testa e con il cuore."
Diego Dominguez,

"Il Rugby è una partita a scacchi giocata in velocità."
Anonimo,

"La prima volta che ho sentito la parola Viagra, pensavo che fosse un pilone argentino."
Enzo Dornetti,

"Gli All Blacks arricchiscono ogni match con due colori: il nero delle loro maglie e il blu degli avversari."
Anonimo,

"Guardate cosa hanno fatto al Galles questi inglesi bastardi. Hanno preso il nostro acciaio, la nostra acqua, il nostro ferro. Comprano i nostri cavalli per divertirsi quattro giorni ogni 12 mesi. Che cosa ci hanno dato in cambio? Assolutamente nulla. Siamo stati espropriati, derubati, controllati e puniti dagli inglesi. E noi giochiamo contro di loro questo pomeriggio."
Phil Bennett,

"Non so se ho più paura di dire a mia moglie che vado a giocare con una squadra scozzese o a dire all’allenatore che resto a casa."
D. White,

"I giocatori di Rugby non hanno bisogno di un’arbitro hanno bisogno di un missionario."
Enzo Dornetti,

"Il rugby è come l’amore devi dare prima di prendere. Quando hai la palla è come fare l’amore. Devi pensare al piacere dell’altro prima che al tuo. "
Serge Blanco,

"Uno spettacolo magnifico: balletto, opera e all’improvviso il sangue di un delitto"
Richard Burton,

"Il rugby é un gioco per gentiluomini di tutte le classi sociali ma non lo é per un cattivo sportivo, a qualsiasi classe appartenga."
W.J. Carey,

"Vi voglio così aggressivi da poter dire alla persona seduta al mio fianco in tribuna: chi diavolo può essere l’allenatore di quegli animali?"
Bill Dickinson,

"Segnare una meta richiede una serie di azioni che in qualunque altro contesto procurerebbe ai protagonisti una condanna a quindici anni di galera."
Pelham Grenville Wodehouse,

"Qualche pinta di birra e un piatto pieno di cibo: è tutto ciò che chiediamo. Si gioca per amore dello sport."
Mark Ring,

"I vecchi giocatori non muoiono mai. Al massimo passano la palla"
Anonimo,

"Il football è uno sport bestiale giocato da bestie. Il calcio è uno sport da gentiluomini giocato da bestie. Il Rugby è uno sport bestiale giocato da gentiluomini."
Henry Blaha,

"Il rugby è una buona occasione per tenere lontani trenta energumeni dal centro della città"
Oscar Wilde,

"Un rugbysta lo riconosci dalle orecchie, dalle cicatrici in faccia, e poi dal cuore"
Joseph Ricciardo,