Regolamento Nea Ostia Rugby FC

Obiettivo

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Nea Ostia Rugby Football Club si pone come obiettivo quello della propaganda del Rugby e, soprattutto, la diffusione tra i giovani dei principi e delle regole, scritte e non, che caratterizzano questa magnifica disciplina.

Per perseguire questo obiettivo è necessario che il nostro impegno e quello di tutto il nostro staff sia supportato da voi, genitori che, prima di ogni altro, avete l’onere e l’onore di instillare nei vostri ragazzi i giusti valori della vita. La nostra fortuna è che questi valori coincidono perfettamente con quelli sui quali si basa il rugby:

“Nobiltà d’animo, lealtà, senso di responsabilità, rispetto dell’avversario, spirito di sacrificio, disinteresse, altruismo, amicizia, impegno, gioco di squadra, determinazione e coraggio.”

I nostri ragazzi hanno la possibilità di allenarsi per tre volta alla settimana. È opportuno fare il massimo sforzo affinché la partecipazione agli allenamenti sia la più costante possibile e che siano rispettati gli orari.

Il rispetto della puntualità è sintomatico di senso di responsabilità e di considerazione per i compagni e per i tecnici. I nostri ragazzi devono riconoscere in noi questi insegnamenti.

È improbabile che i nostri bambini, considerate le loro dimensioni ed i loro pesi, si feriscano durante gli allenamenti o le “partite”, tuttavia è necessario che sin dalla loro giovane età si abituino ad indossare protezioni che, in futuro, saranno necessarie al mantenimento della loro incolumità. Per quanto precede, riteniamo sia da considerare obbligatorio l’uso del paradenti.

Tra gli elementi che contraddistinguono il Rugby vi è la “pratica” del Terzo Tempo: momento conviviale al termine dell’attività sportiva ed agonistica condiviso tra compagni e avversari.

E’ nostro uso organizzare il Terzo Tempo al termine di ogni allenamento. Per non privare i nostri ragazzi di questa esperienza, è necessario che ci sia impegno da parte di tutti. Per questo è uso, tra i genitori del minirugby, organizzarsi per l’alimentazione di un fondo “terzo tempo” mediante la raccolta volontaria di 2 € ogni mese per ciascun ragazzo. Attingendo a tale fondo, i genitori delle varie categorie (con un turno mensile) si organizzano per la distribuzione del terzo tempo ai nostri atleti.

Tale pratica, oltre a fortificare lo spirito di squadra dei nostri atleti, consente a tutti i genitori di partecipare attivamente alla vita del club contribuendo alla buona educazione alimentare dei ragazzi.

Il Terzo Tempo sarà organizzato anche al termine dei raggruppamenti casalinghi. Anche in questi casi è uso raccogliere qualche euro dagli atleti “padroni di casa” da destinare all’acquisto di vivande.

Nei tornei/raggruppamenti esterni, sarà la squadra ospitante a farsi carico del Terzo Tempo.

Al fine di far maturare lo spirito di squadra, il senso di puntualità e del rispetto per i compagni e per gli impegni presi, è importante che i piccoli atleti partecipino, il più possibile, agli eventi/partite/tornei che ci coinvolgeranno.

In particolare, con una cadenza media di due volte al mese, saranno organizzati dei raggruppamenti. Si tratta di “mini-tornei” finalizzati al gioco ed alla socializzazione. Per questi eventi, la Federazione Italiana Rugby richiede alle varie associazioni una serie di documenti. Uno di questi è la lista degli atleti che il Dirigente consegnerà al responsabile del raggruppamento la mattina dell’evento.

Pertanto il Dirigente dovrà conoscere i nominativi di coloro che parteciperanno entro le 12.00 del giorno precedente l’evento al fine di approntare preventivamente la citata lista.

In occasione di questi eventi, i Dirigenti distribuiranno agli atleti le maglie da gioco. È necessario che queste maglie siano riconsegnate al termine dell’evento.

La nostra è una A.S.D. e pertanto non ha fini di lucro, non ha patrimonio o fondi dai quali attingere. Le cospicue spese che la NOR deve affrontare, per offrire ai propri soci un servizio consono, sono sostenute quasi esclusivamente con le quote dei soci.

Appare evidente, quindi, la necessità di ricevere le quote previste nei tempi stabiliti affinché possa essere possibile rispettare i necessari impegni che di volta in volta dovremo prendere.

Al fine di evitare incresciose situazioni ed evitabili imbarazzi, lo staff della NOR, per mezzo dei propri Dirigenti di categoria, ricorderà l’impegno assunto a coloro che inavvertitamente hanno disatteso le scadenza.

Di seguito vi riportiamo un vademecum che sicuramente condividerete e vorrete rispettare:

  • lascia giocare i giovani atleti: ricordati che non è la tua partita ma la loro;
  • apprezza gli sforzi e le prestazioni, non i risultati;
  • educa tuo figlio al rispetto per l’allenatore;
  • sii il primo a non interferire nelle sue scelte e a non criticarle;
  • insegna a tuo figlio lo spirito di squadra: il compagno che sbaglia va sostenuto senza mai essere rimproverato o preso in giro;
  • rispetta le decisioni degli arbitri e insegna a tuo figlio a fare lo stesso;
  • rispetta gli avversari, senza di loro non ci sarebbe la partita;
  • utilizza un linguaggio corretto;
  • insegna a tuo figlio il rispetto degli orari e degli impegni assunti nei confronti della squadra;
  • come genitore non puoi e non devi sostituirti al Tecnico.
  • Se lo fai, rischi di dare suggerimenti che vanno contro le indicazioni impartite dall’allenatore, riducendone l’autorevolezza e rischiando inevitabilmente di limitare il rendimento di tuo figlio nella squadra;
  • non muovere critiche ed evita di inveire contro il Tecnico; molto spesso le sue scelte sono dettate da motivazioni di cui non sei a conoscenza;
  • non denigrare i giocatori e le società avversarie;
  • infondi sempre a tuo figlio serenità ed obiettività di giudizio, sia per quanto riguarda il suo rendimento che quello degli altri;
  • aiuta la Società Sportiva a crescere. C’è sempre bisogno di suggerimenti costruttivi;
  • applaudi le imprese di entrambi gli atleti e di entrambe le squadre e aiuta l’arbitro a fare il suo lavoro;
  • congratulati sempre con tutti, sia vincitori che vinti.

Tutto lo staff opera affinché i nostri ragazzi si possano divertire, possano imparare, possano “crescere” e, soprattutto, possano farlo in tutta sicurezza.
Affinché sia possibile realizzare questa nostra ambizione, esigiamo da tutti gli atleti un comportamento adeguato, il rispetto delle regole ed il rispetto delle persone (siano essi compagni, avversari, tifosi, tecnici ecc.).

Ferma restando la piena disponibilità di tutto lo staff della Nea Ostia Rugby, i Dirigenti saranno il punto di riferimento dei genitori e per qualsiasi questione.

L’attività fisica regolare è uno dei principali fattori protettivi per le malattie cardiovascolari e degenerative. Per questo motivo la pratica di attività sportive viene incoraggiata sin dall’età infantile perché possa consolidarsi come sana abitudine di vita.
La Carta Europea dello Sport del 1992 definisce lo sport come “qualsiasi forma di attività fisica che, attraverso una partecipazione organizzata o non organizzata, abbia per obiettivo l’espressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali o l’ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli”.
L’intensità, la durata e il grado di complessità della pratica sportiva sono, dunque, generalmente aumentati e con essi il rischio di lesioni fisiche per lo sportivo praticante. Lo sport dovrebbe, comunque condotto, consentire innanzitutto l’espressione/miglioramento della condizione fisica e psichica. Perché sia così, è necessario che lo sport sia praticato con la dovuta attenzione all’individuo e al contesto.

Leggi i seguenti allegati:

Protocollo Infortuni NOR
World_Rugby_Concussion_Guidance_IT-2
Flusso gestione Infortunio